SIN Laghi di Mantova

Salute e ambiente - SIN “Laghi di Mantova e Polo Chimico”

SIN “Laghi di Mantova e Polo Chimico”

Nell’area del Sito di Interesse Nazionale per la bonifica, SIN, Laghi di Mantova e Polo Chimico sono inclusi i comuni di Mantova e Borgo Virgilio, con 48.441 e 14.778 residenti al 1° gennaio 2022.  

Le conoscenze sullo stato di salute provengono: a) dai dati dello studio SENTIERI, b) dalle informazioni della Agenzia di Tutela della Salute (ATS) della Val Padana; c) dall’indicatore di fragilità ISTAT, dall’indicatore di deprivazione ISTAT. 

Quando si valuta lo stato di salute della popolazione residente occorre tenere conto che gli impatti misurati in termini di mortalità e malattie risentono dell’inquinamento di suolo e acque, tipico del SIN, e degli effetti delle contaminazioni di altre matrici ambientali, in primo luogo l’impatto sulla qualità dell’aria, nonché di caratteristiche socio-economiche, di stili di vita e di comportamento individuale. 

La valutazione dell’impatto delle diverse cause necessita di studi appropriati che spesso non sono disponibili, purtuttavia il confronto dello stato di salute nei SIN con quello di aree esterne simili per i fattori di rischio non ambientali, permette un giudizio valido sul ruolo del SIN.

La stima degli eccessi di rischio di vivere nel SIN in termini relativi rispetto a vivere in aree di riferimento, sebbene non sia una misura del nesso di causalità tra una causa specifica e un effetto specifico sulla salute, assume rilevanza per la presa di decisioni finalizzate alla tutela della salute pubblica, in primo luogo per la prevenzione primaria, cioè il risanamento e l’attenuazione dell’esposizione ai fattori di rischio noti. 

L’area del SIN è interessata sia da contaminazioni storiche a causa di lente o mancate bonifiche, sia da livelli di inquinamento dell’aria che da lungo tempo risultano molto al di sopra dei limiti considerati protettivi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.  

I dati del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) sullo stato di avanzamento delle bonifiche nel SIN di Mantova riportano che a dicembre 2023 ci sono 614 ettari perimetrati e da bonificare. Ma 225 ettari (circa il 37%) risultano ancora non studiati. Il 9% (per i terreni) e il 14% (per la falda) delle aree contaminate (o potenzialmente contaminate) ha un progetto di bonifica approvato.

L’inquinamento dell’aria, monitorato da 3 stazioni fisse di rilevamento, risulta di cattiva qualità se confrontato con i parametri raccomandati dalle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) al 2021 come protettivi per la salute. Nel periodo 2018-2021 il PM2,5 medio annuo è stato pari a 18,1 µg/m3, 3,6 volte il valore limite OMS, con 87 µg/m3 di valore massimo nelle 24 ore e molti superamenti giornalieri (22% oltre i 25 µg/m3), il valore medio annuo di NO2 è stato pari a 22,5 µg/m3, oltre il doppio del limite OMS, con un valore massimo giornaliero di 62 µg/m3

Sulla base del differenziale tra valore medio di PM2,5 e valore limite OMS si può stimare un eccesso di mortalità prematura attribuibile all’inquinamento pari a circa 86 decessi/anno (9,6% della mortalità per tutte le cause).

Lo Studio SENTIERI

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) con lo studio SENTIERI analizza mortalità e malattie nei territori comunali inclusi nell’area inquinata: Mantova e Borgo Virgilio.  

Gli impianti presenti nell’area di Mantova sono di 4 tipi: chimici, petrolchimico e raffineria, area portuale e discarica. Per ciascuna di queste tipologie ci sono inquinanti principali, associati a malattie sulla base di studi scientifici. Questi studi forniscono risultati che, nel loro complesso, sono classificati in 4 livelli per provare l’associazione tra inquinanti e malattie: non valutabili (NV), inadeguati (I), limitati ma non sufficienti (L), sufficienti (S). In linguaggio specialistico questi livelli forniscono la forza (o affidabilità) di quella che si definisce “evidenza di associazione”. 

SENTIERI analizza la differenza tra il numero di morti e di ricoveri che effettivamente sono presenti (osservati) nell’area SIN in un certo periodo e il numero di morti e ricoveri che ci si potrebbe attendere, se la mortalità e le malattie fossero uguali a quelle rilevate nella regione di appartenenza del SIN (attesi in Lombardia). 

Per valutare la distanza tra quanto osservato e quanto atteso, ci si avvale del rapporto tra casi osservarti e casi attesi (O/A), che si esprime con un rapporto assoluto o percentuale. Per capire il livello di affidabilità del rapporto O/A si valuta l’incertezza della stima (attraverso i “limiti di confidenza al 90%”).  (Esempio, considerando 10 casi osservati e 10 attesi, il rapporto O/A è uguale a 1 (o 100), cioè c’è allineamento tra mortalità nel SIN e nella regione; nel caso di 15 osservati e 10 attesi, il rapporto O/A è uguale a 1,5 (o 150), cioè in area SIN la mortalità è 50% in più rispetto alla regione; nel caso di 5 osservati e 10 attesi, il rapporto è uguale a 0,5 (o 50), cioè 50% in meno rispetto alla regione).

I risultati dell’analisi della mortalità e ospedalizzazione nel SIN rispetto al riferimento regionale realizzata nel Sesto Rapporto SENTIERI segnalano tra il 2013 e il 2018 un più alto rischio di mortalità e di ricovero ospedaliero per numerose malattie, anche tra quelle che hanno una evidenza di associazione Limitata con le fonti di esposizioni ambientali presenti nel SIN (Tabella seguente). 

Nella tabella si riportano soltanto le cause con eccessi di rischio statisticamente significativi: la mortalità per malattie del sistema circolatorio, i ricoveri per malattie infettive e le anomalie congenite non sono stati identificati in associazione con l’esposizione agli inquinanti specifici legati alle industrie presenti nell’area SIN. 

Con un asterisco sono segnalate le cause con evidenza di associazione Limitata con le fonti di esposizioni ambientali presenti nel SIN.

 

Tabella. Eccessi di rischio di mortalità, di ricovero ospedaliero e di anomalie congenite per la popolazione residente nel SIN “Laghi di Mantova e Polo Chimico”, rispetto al riferimento regionale, nel periodo 2008-2018 (fonte: Sesto Rapporto SENTIERI, 2023). 

Note – *: causa con evidenza di associazione Limitata con le fonti di esposizioni ambientali presenti nel SIN. Note – *: causa con evidenza di associazione Limitata con le fonti di esposizioni ambientali presenti nel SIN. M: maschi, F: femmine.  

I dati dell’ATS Valpadana 

Per anni più recenti sono disponibili informazioni a cura della Agenzia di Tutela della Salute (ATS) della Val Padana, suddivise per ATS, Distretto Mantovano e singoli comuni (https:// www.ats-valpadana.it/).  

ATS include tutta la Provincia di Mantova e la Provincia di Cremona. Il Distretto Mantovano include 14 comuni. 

I dati sono riferiti al 2023 per la prevalenza per patologia e per l’ospedalizzazione per causa, al quinquennio 2016-2020 per l’incidenza dei tumori per sede anatomica e al quinquennio 2019-2023 per la mortalità per causa e per Eventi Avversi della Riproduzione.  

Nel territorio comunale di Mantova si rilevano alcuni eccessi di rischio statisticamente significativi, a confronto con il Distretto e l’ATS per la:

  • prevalenza di neuropatie (+4,90%, +4,90%), 
  • ospedalizzazioni per tutte le cause (+2,96%, +3,38%) e per traumatismi e avvelenamenti (+13,83%, +17,58%), 
  • incidenza dei tumori della vescica (+20,92%, +26,42%), 
  • mortalità per i tumori (+4,93%, +1,91%),  
  • morti <1 anno (+93,55%, +130,77%), nati piccoli (+13,30%, +12,66%) e nati pretermine (+15,99%, +9,16%);

a confronto con il Distretto: 

  • incidenza dei tumori dei bronchi e polmone (+12,57%), 
  • mortalità per tutte le cause (+2,82%) e per l’apparato respiratorio (+12,47%);  

a confronto con l’ATS: 

  • prevalenza di tumori (+3,49%), 
  • ospedalizzazioni per i tumori (+11,02%) e il tumore del polmone (+33,33%), 
  • incidenza dei tumori ginecologici (+10,42%) e del pancreas (+16,11%), 
  • mortalità per il tumore del colon retto (+11,21%), 
  • aborti spontanei (+16,67%). 

Nel territorio comunale di Borgo Virgilio si rilevano eccessi di rischio statisticamente significativi   rispetto al Distretto e all’ATS per: 

  • prevalenza per patologie di tutte le cronicità (+2,83%, +2,71%) e del sistema circolatorio (+7,26%, +2,69%), 
  • ospedalizzazioni per il tumore dello stomaco (+150,00%, +150,00%), 
  • incidenza dei tumori della mammella (+27,57%, +26,43%), dei tumori ginecologici (+33,82%, +40,15%), del colon retto ano (+13,59%, +7,58%) e dei bronchi e polmone (+15,16%, +4,88%), 
  • mortalità per il tumore della mammella (+18,66%, +18,66%) e del polmone (+22,25%, +16,38%);

a confronto con il Distretto per: 

  • prevalenza di ipertensione (+4,56%) e di diabete (+7,04%);  

a confronto con l’ATS per: 

  • aborti spontanei (+10,00%). 

Caratteristiche socioeconomiche 

Deprivazione socioeconomica (da 1 a 5)

Per Borgo Virgilio si osservano in questo caso i confini territoriali originari (Censimento ISTAT 2011) considerando come l’unione di Borgoforte e Virgilio si realizzi soltanto il 4 febbraio 2014. 

Un livello elevato di svantaggio socio-economico relativo = 4 è attribuito al comune di Mantova, mentre Virgilio ha un livello intermedio=3.  

Indice di fragilità (da 1 a 10)

Per il 2021 i comuni del SIN “Laghi di Mantova e Polo Chimico” registrano un livello basso di fragilità: Mantova=1, Borgo Virgilio=3. 

Conclusioni per il SIN “Laghi di Mantova e Polo Chimico” 

Nel complesso emerge un quadro dello stato di salute non compromesso ma non esente da problemi. Si registrano numerosi eccessi di rischio rispetto ai diversi riferimenti considerati, sia di decessi per tumori, sia di casi presenti (prevalenza) o di nuova insorgenza (incidenza), per malattie con evidenze di associazioni con l’ambiente, come l’asma, o anche per tumori legati agli screening, come quelli del colon-retto. Alcuni elementi critici emergono anche per la salute nel primo anno di vita.   

Nell’osservare che gli elementi critici riguardano maggiormente il comune di Mantova rispetto a Borgo Virgilio c’è da tenere conto che la maggiore popolazione del comune capoluogo permette confronti affetti da minore incertezza.  

L’osservazione nel tempo degli indicatori sopra menzionati è importante per valutare l’impatto sociale ed economico nelle aree SIN in considerazione del progredire dei processi di inquinamento e di bonifica. 

Una riduzione graduale dell’inquinamento mediante interventi diretti sulle fonti di emissione e di bonifica delle matrici ambientali inquinate consentirebbe di migliorare significativamente gli impatti negativi sulla salute, agendo appropriatamente sulle caratteristiche socioeconomiche correlate con lo stato di salute.